Asilo Biassono

L’incarico del progetto è stato affidato alla società Parsec S.r.l.,. Il gruppo di autori è composto dall’architetto Paolo Giovenzana e dalla sottoscritta.
L’intervento prevede la realizzazione di un edificio destinato ad asilo nido e a scuola materna. La capienza è di 75 bambini divisi in 60 asilo nido e 15 materna, implementabili al massimo del 10% secondo quanto previsto dalle normative vigenti.

Asilo nimo scuola materna BiassonoIl lotto, all’interno del quale è ubicato l’immobile in progetto, è di forma regolare, con andamento pianeggiante. Il lato di lunghezza maggiore confina a ovest con via Lega Lombarda e ad est con altra prorpietà: residenza appartenente al P.I.I. “ex Sasatex”. Il lato corto confina sia a nord che a sud con strade di nuova progettazione.

Gli accessi sono ubicati su via Lega Lombarda e all’interno del parcheggio di pertinenza dell’asilo.

Su via Lega Lombarda si prevede la realizzazione di parcheggi pubblici che verrebbero utilizzati sia dall’utenza dell’adiacente RSA che dagli utenti dell’asilo. Questo accesso è previsto pedonale.

Per quanto riguarda gli accessi carrai questi sono posti a nord. All’interno del lotto , come sopra accennato, è prevista una porzione di area destinata a parcheggio esclusivo per gli addetti dell’asilo. Da questo parcheggio è possibile, accedere attraverso una rampa al piano interrato, dedicato ai servizi.

Gli spunti progettuali che hanno portato alla redazione della presente bozzettatura sono frutto di studi e analisi relative alla letteratura legata all’infanzia e più precisamente ai bambini di età compresa fra i 0 e i 5 anni. L’asilo è un ambiente, uno spazio fisico ed emotivo che consente al bambino piccolo di fare esperienze che lo aiutano nella crescita intellettuale (sviluppo delle abilità) e nella crescita emotiva (autonomia, capacità di tollerare il distacco dai genitori).

Al centro del percorso ideativi c’è il bambino utente. Il progetto, idealmente, vuole assecondare le sue esigenze fisiche e mentali


Asilo nimo scuola materna BiassonoL’analisi propedeutica è stata chiarificatrice per l’individuazione dei principi progettuali, oltre alla normativa vigente e superata.

Da qui si è compreso come lo sviluppo mentale del bambino sia altamente influenzato da qualunque tipo di stimolo sensoriale.

La vista, il gusto, il tatto, l’olfatto e l’udito sono diventuti i punti di partenza, come pure il confort e l’accoglienza. . Si sono create possibilità quotidiane, per ogni bambino e per i bambini in gruppo, di interagire con più materiali, più linguaggi, più punti di vista, di avere contemporaneamente attive le mani, il pensiero e le emozioni, valorizzando, di conseguenza, l’espressività e la creatività.

Lo sviluppo della percezione cromatica avviene con l’identificazione dell’aula nuovo nido e nuova casa: ciascuna aula, infatti, di capienza massima pari a 15 bambini, è esternamente connotata da un colore vivo. All’interno il soffitto a forma piramidale è connotato da travi e travetti a vista. La perlinatura è mascherata da un pannello fonico colorato in gradazione come la pavimentazione e particolari interni degli infissi. Per ogni sezione, ad esclusione dei lattanti è stato progettato un giardino “privato”, luogo deputato alla sperimentazione tattile ed olfattiva. Ogni giardino è collegato direttamente con il giardino comune ove verranno allestite apposite aree gioco, per favorire l’interscambio di esperienze fra i bambini utenti di fasce ed età differenti.

Le aule sono tutte a pianta quadrata e la loro copertura (tetto) è costituita da manufatto piramidale autonomo.

Com’è visibile dall’analisi del progetto, si è voluto rivestire “la funzione asilo”: il casetello suggestiona grandi e piccini, memoria di giochi infantili e palcoscenico colorato per i giochi di domani. Rappresenta anche un segno di coinvolgimento del territorio in un processo di puntuale identificazione.

Una scala torre, posta su lato ovest dell’edificio consente l’accesso a tutte le coperture, poste a livelli diversi. I pannelli solari sono stati posizioati in corrispondenza del corpo più alto per ottenere il maggior rendimento possibile.

Le funzioni servizi e parti comuni sono connotate, esternamente, da un rivestimento in mattone paramano così che, già dall’esterno, si percepisce l’attività contenuta.

Ogni aula al proprio interno contiene diverse funzioni: riposo, consumazione pasti, didattica, attività motoria, diversificate a seconda dell’età dell’utente.

Gli spazi comuni prevedono la realizzazione di un ambiente ludico con accesso comune a tutte le aule e una vasca per acquaticità dalle dimensioni ridotte per favorire nuove esperienze motorie.

L’utilizzo di quest’ultima funzione verrà in seguito definita dall’Amministrazione Comunale. Si potrebbe pensare che questa possa essere utilizzata anche in fasce orarie differenti, aprendo ad utenze più ampie e, durante il periodo estivo per attività ricreative sempre a benificio dell’infanzia cittadina e magari anche per training riabilitativo.

Le funzioni dei servizi sono accorpate e prevedono al piano terra i:

  • ufficio accoglienza preside
  • ambulatorio e attesa
  • bagno handicappati
  • cucine
  • lavanderia e stireria
  • bagno cuoca
  • spogliatoio cuoca

Al piano primo a completamento delle funzioni del piano terra sono allocati:

  • 3 uffici
  • spogliatoio del personale
  • bagni del personale
al piano interrato:
  • centrale termica pompe di calore ad acqua, boiler di accumulo pannelli solari
  • locale tecnico piscina
  • deposito cucina
  • depositi vari materiale asilo

Il piano primo è ubicato sopra un’aula, coprendola per metà superficie. Da questo livello è possibile un affaccio sugli spazi sottostanti. A questi locali si accede tramite una scala con accesso svincolato.

La visitabilità, in ottemperenza al D.M. n. 236 del 14 giugno 1989 e alla L.R. n.6 del 20 febbraio 1989, è interamente garantita al piano terra tramite percorsi privi di ostacoli.

Asilo nimo scuola materna BiassonoPer quanto concerne la scelta dei materiali l’obbiettivo è stato quello di promuovere un intervento nel rispetto dei principi dell’analisi irrinunciabile di bioarchitettura al fine di creare ambienti di vita salubri ed armonici; – promuovere un intervento volto al risparmio energetico; – garantire la funzionalità dell’edificio per la destinazione d’uso richiesta.

L’edificio, è stato progettato utilizzando la tipologia a padiglione, con una maglia strutturale quadrata. I sistemi e materiali utilizzati nella progettazione mirano al benessere, alla salubrità ed alla ecosostenibilita’ mirata ad un basso impatto sull’ambiente in tutte le fasi della vita del manufatto mediante l’utilizzo di materiali non inquinanti o riciclati/riciclabili e che richiedono una bassa quantità di energia in fase di produzione.; di bioclimaticita’ attraverso l’uso della bioedilizia per garantire la maggior protezione possibile anche da elementi esterni tramite l’impiego di materiali naturali (calce per malte ed intonaci, infissi in legno, isolamento termico in sughero naturale, vernici alle resine vegetali, ecc.) – realizzazione di paramenti murari permeabili e traspiranti, con l’utilizzo di materiali di rivestimento in grado di regolare l’umidità e la traspirazione (intonaco e vernici traspiranti); – creazione di un microclima salutare per gli interni con l’uso di tecniche di riscaldamento in grado di produrre un alto di grado di irradiazione del calore e un basso grado di convezione al fine di mantenere un’umidità adeguata (riscaldamento a pavimento a bassa temperatura, integrato da umidificatori/deumidificatori); – impiego di tecnologia per l’utilizzo dell’energia solare allo scopo di produzione di acqua calda sanitaria.

Il particolare progettato della copertura “multiorientata” facilita una miglior captazione delle radiazioni solari ottimizzando l’utilizzo a scopo energetico e permettendo il facile intervento di “pozzi luminosi” dove necessario.

L’idea di mascherare le gronde con il gioco fantastico delle merlate ha permesso lo sfruttamento intensivo di tutto il perimetro del fabbricato della specifica funzione, favorendo così l’effetto frangisole a protezione delle ampie vetrate e protettivo di tutte le finiture murarie sottostanti come colori, intonaci, isolamenti ecc.

Progettista capogruppo: Paolo Giovenzana, Raffaella Ferrara,

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