| Monza San Biagio |
| domenica 21 settembre 2008 | |
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Le moderne teorie del restauro indicano infatti supertao e scorretto la mimesi o. essa, infatti potrebbe condurre in errore l’osservatore meno esperto che potrebbe non essere in grado di distinguere la porzione di recente costruzione da quella storica. La logica del restauro contemporaneo vieta il falso in ogni ambito artistico in pittura come in architettura. Da qui l’esigenza di un linguaggio contemporaneo che però risulti armonico nell’inserimento nel contesto storico. )
Il disegno delle aperture in pianta è stato appositamente studiato con l’intento di ricalibrare la posizione della colonna, fornendo un ritmo alla facciata in grado di conferire alla stessa la maggior pulizia possibile. Operazione non semplice essendo in pianta la colonna anche il punto in cui si uniscono due linee ad inclinazione differente, come poi si ripercuotono nella copertura. Principio ordinatore del prospetto di progetto è stato ricreare delle partiture compositive semplici e chiare, impiegando materiali legati alla tradizione locale e dell’edificio in particolare, ma non in modo invasivo per non creare ambiguità sulla natura dello stesso. Per tale motivo si ritiene improprio l’uso del mattone, che trasforma l’aspetto dell’edificio in quello di un rustico con fienile, mentre appare molto più appropriato l’uso della beola, che è presente nei davanzali e in alcuni inserti dei rivestimenti che caratterizzano l’immobile, come avviene per le finestre del prospetto su via Volta e via Mosè Bianchi. Inoltre il colore freddo della pietra ben si armonizza con la presenza della ghisa e dei materiali in ferro che connotavano le costruzioni dell’epoca in cui l’immobile è nato. I parapetti, in vetro trasparente, concedono l’immagine meno alterata dell’immobile, La facciata armonizzerà il proprio colore con quello dell’intonaco esterno esistente,. Si ritiene cha quanto proposto non si discosti dagli interventi di ristrutturazione limitrofa e che salvaguardi l’attenzione nei confronti di un oggetto della memoria cittadina Progettazione
Raffaella Rosanna Ferrara, Giusi Bisicchia
Rendering Stefano Amici,
Consulenze
PM ingegneiria Dario Parravicini, Luca Mancinelli, Strutture ![]() |